Freedom Drive - Le richieste
Thursday, 03 September 2009 Last Updated ( Wednesday, 13 January 2010 )
Il 16 settembre 2009 più di 400 Freedom Drivers da più di 20 Paesi hanno sfilato fino al Parlamento Europeo a Strasburgo. Alcuni di loro andavano in carrozzina, altri venivano guidati da cani guida o da assistenti personali. A prescindere dalla propria disabilità, avevano un obbiettivo comune: la vita indipendente.
Otto richieste sono state consegnate dalla Presidente di ENIL, Bente Skansgård, al Presidente del Parlamento Europeo, Jerzy Buzek. Jerzy Buzek e Richard Howitt hanno affermato che si impegnano a lottare per i diritti delle persone con disabilità. Hanno inoltre incoraggiato i Freedom Drivers a continuare a far pressione ai deputati europarlamentari della propria nazione sulla promozione della vita indipendente nei propri paesi.
1. Facciamo appello alla Comunità europea di assicurarsi che la vita indipendente si collochi al centro delle politiche dell'Unione europea sulla disabilità, come viene esplicitato nella sua strategia sulla disabilità, nel Piano d'azione a favore delle persone disabili e nell'articolo 19 della Convenzione sui diritti delle persone con disabilità dell'Onu e nel suo Protocollo opzionale.
2. Incoraggiamo la Comunità europea a continuare ad appoggiare lo sviluppo di servizi di pubblica utilità per arrivare alla de-istituzionalizzazione in Europa.
3. Chiediamo che venga messo in atto il nostro diritto umano a un servizio di assistenza personale il quale è fondamentale per garantirci di godere del diritto alla vita indipendente.
4. Chiediamo di avere l'opportunità di esercitare altrettanto il diritto alla libertà di movimento attraverso la trasferibilità del servizio di assistenza personale in altri paesi.
5. Chiediamo lo stanziamento del 5% dei finanziamenti europei di sviluppo per la realizzazione di progetti di vita indipendente nei paesi in via di sviluppo.
6. Facciamo appello alla Comunità europea per ratificare interamente la Convenzione sui diritti delle persone con disabilità dell'Onu, per firmare e ratificare il suo Protocollo opzionale e per mettere in atto gli articoli della Convenzione nella legislazione e nella politica dell'Ue. E' fondamentale in questo che le Istituzioni e i loro rappresentanti facciano pressione agli stati membri per trasformare la Convenzione in legge nazionale al più presto possibile.
7. Chiediamo una direttiva specificamente sulla disabilità per confermare e proteggere i pieni diritti delle persone con disabilità in tutta Europa.
8. Le persone con disabilità e le nostre organizzazioni devono essere in modo decisivo coinvolte a tutti i livelli di decisioni politiche inclusi quelli di pianificazione, di produzione e di attuazione.
Nulla su di Noi senza di Noi.